Il primo gruppo organizzato nasce a Caltanissetta
nel 1976 ad opera di alcuni simpatizzanti del volley, con
il nome di Commandos Tigre. L'anno seguente cambiano il nome
in Commandos Biancoscudato e si sistemano in tribuna. E' il
1977 e la Nissa gioca nel campionato di promozione; nello
stesso anno nascono le Brigate Gradinata (dal nome del settore
che occupano) con tendenze di sinistra. Nel 1978/1979 la Nissa
vince il campionato e vola in serie D; in quell'anno si vedono
per la prima volta allo stadio Palmintelli le bandiere, i
fumogeni e le sciarpe. Si va avanti con questi due gruppi
che continuano ad occupare due settori diversi fino al 1983,
quando con la Nissa in serie C2 si verifica la fusione tra
il Commando (che l'anno prima aveva cambiato il nome in Ultrà
Nissa) e le Brigate. Il Nuovo gruppo si chiamerà Brigate Ultrà
Nissa e prenderà posto nel settore già occupato dalle Brigate
Gradinata. Più di 400 tesserati che seguono la Nissa ovunque,
in particolare nelle storiche trasferte di Licata, Trapani,
Agrigento, Rende, Gela, Siracusa, rendono il gruppo tra i
più forti della Sicilia. Sono gli anni dei gemellaggi con
i tifosi del Licata, dell'amicizia con quelli di Messina e
Trapani e della rivalità con quelli di Siracusa, Agrigento
e Canicattì. Dal 1987 al 1988 il gruppo si sfalda per le note
vicende societarie sfociate poi nella retrocessione della
squadra. In quegli anni nascono e muoiono vari gruppi (Indians,
Drunkards etc. ) che però non lasciano il segno. Si arriva
così alla fine degli anni '80, quando la coraggiosa iniziativa
dell'indimenticabile presidente Valerio Terenzio segna il
ritorno dell'entusiasmo della città verso la propria squadra,
il tutto condito da una bella promozione!! Nascono così i
Furiosi e i Fedayn che accompagneranno l'amara esperienza
di Terenzio a Caltanissetta e continueranno ad essere presenti,
con alterne vicende anche sugli spalti del nuovo stadio Pian
del Lago; Nel 1990 la Nissa vince quindi il campionato e famoso
resta il gemellaggio con i tifosi di Sciacca e gli scontri
costanti con quelli di San Cataldo (piccolo comune alle porte
di Caltanissetta). Con la gestione Privitera gli Ultrà non
sono mai entrati in simbiosi e vari sono gli episodi di contestazione
(il più eclatante fu quello che vide gli ultrà salire la domenica
sulla montagnetta che sovrasta lo stadio Palmintelli, per
incoraggiare i giocatori e insultare il presidente privandolo
dei soldi dell'incasso) dovuti anche alla militanza della
Nissa in campionati poco adeguati. Quest'anno grazie al presidente
Benedetto Campanella è stata rifondata la società e nonostante
il fatto che la squadra militi in promozione alcuni gruppi
si sono riavvicinati alla Nissa seguendo la squadra a Licata,
Barrafranca, Fasanò, Enna ed Adrano in 400 circa. Tifo da
serie C, a detta di quanti ci hanno visto, ma gli ultras nisseni
hanno sempre pensato in grande qualunque sia la categoria
nella quale la squadra militi.
E.A.