...L' A. C. Caltanissetta, aggrega attorno a se vari sportivi
e si decide di ridare alla società nissena il vecchio nome
U. S. Nissena, le si da un presidente, Giuseppe Gruttadauria,
e la si lancia nella grande avventura fidando sulle capacità
d'un gruppo di atleti locali. I nomi? Scarantino, Cigna,
Cavallotto, Giunta, Galatioto, Gagliardi, Sanguedolce, Insalaco,
Gerbino. Così, con pochi mezzi e tanta volontà, viene disputato
quel campionato di prima divisione che autorizza i 28 firmatari
dell'appello a chiedere nel settembre 1947, di far risorgere
veramente la Nissena. E questa risorge quando, attorneo
ai volenterosi, si stringe la città, anche quella che conta
(e che, nelle vicende del calcio nisseno ha sempre avuto
nel bene e nel male un peso notevole). Gruttadauria cede
il posto a Salvatore Gangitano, che era stato presidente
della Nissena ai tempi eroici, e nel nuovo consiglio direttivo
entrano giovani di belle speranze: Michele Falci, Salvatore
Cigna, Angelo Peluso, Calogero traina, Benedetto Alù, il
barone Giovanni Barile e quel Giuseppe Ippolito che ritroveremo
solo e abbandonato negli anni del naufragio.
La Nissena Risorta dopo la catastrofe bellica, venne ammessa,
d'ufficio, al campionato di serie C nella stagione 1947/1948.
Non fu un fatto da nulla. Il torneo di serie C era impegnativo
parecchio, e quell'anno si presentava veramente terribile.
C'erano solo squadre siciliane e calabresi, ma queste si
chiamavano Acquasanta, Notinese, Igiea Virtus, Agrigento,
Megara, Termini, Canicattì, ma anche Arsenal Messina, Marsala,
Messina, Catania, Palmese e Reggina. Il presidente Gangitano
fece giungere un allenatore di esperienza, Mirko Faotto
e questi allargò la rosa dei giocatori, affiancando ai pur
valorosi locali, gente di fuori, come il portiere Firpo
che contende il posto a Cordova, Stoppa ed altri.
Sono anni, in cui è in atto la ricostruzione del paese,
però si vive ancora male: le ferrovie funzionano a singhiozzo,
lo zucchero scarseggia come la carta dei giornali; Bartali
è un astro in pieno fulgore, Caltanissetta una delle città
più vitali dell'isola.
Politicamente importante con i suoi Alessi, Aldisio, la
provincia ha nel capoluogo il suo faro.
Continua...