Risorge la Nissena
Nel settembre 1947, dunque, si segna una
tappa importante per il calcio nisseno.
Un manifesto con 28 firme invita alla ripresa: " Dopo
un decennio di successi veramente rimarchevoli, e dopo una
stasi dovuta agli eventi bellici, l'U. S. Nissena riprende
la sua attività. Chiuso il recente campionato di prima divisione,
nella disputa del quale l'esiguità dei mezzi finanziari
non ha impedito agli atleti locali di conseguire buoni risultati,
un gruppo di sportivi si è fatto promotore di una iniziativa
che dovrebbe e dovrà portare la nostra squadra di calcio
alla partecipazione del prossimo campionato di serie C"
ed indica le modalità per ricostruire la Nissena.
Come si era giunti a ciò? La città, lentamente stava rimarginando
le dolorose ferite della guerra: l'attività, pian piano,
cominciava a riprendere nei vari settori, i gruppi di propaganda
costituivano i propri organismi. Anche i tornei di calcio
si avviavano alla ripresa e Caltanissetta non avoleva rimanerne
fuori.
C'era ancora la Sabaudia, ma era un fatto militare degli
artiglieri della Livorno che erano in città. Nacque , allora,
la Dinamo e subito dopo Umberto Beretta e Salvatore Gerbino
, si misero alla guida di una squadra del CSI che era stata
iscritta al torneo di prima divisione. Si chiamava A. C.
Caltanissetta, ma tale denominazione durò poco.
Siamo nel 1945/46. La trasformazione è in atto.
Chiappori, che era il factotum della Sabaudia, viene invitato
a collaborare (procura venti scarponi che Beppe Belfiore
trasforma in scarpe da calcio).
Continua...