22 NOVEMBRE 1970 - NISSA - SIRACUSA 2-2
NISSA: Bisi; Donà, Bonanno; Pavanello,
Castagnino, Lava; Bidinotto, Cipollone, Baratti, Re, Nardino
(67' Bon). N.12 Cerami.
[All.: Perazzolo].
SIRACUSA: Del Pari; Schiavo, Conti; Di Matteo, Marinari,
Bagnaschi; Anastasio (64' Melli), Paterlini, Lobascio, Vegna,
Latella. N. 12 Fazzino; N. 13 Peluso.
[All.: Benedetti].
ARBITRO: Porcelli di Roma.
RETI: nel primo tempo, al 6' Latella, al 41' autogol
di Donà, al 47' Baratti. Nella ripresa al 45' Re su calcio
di rigore.
NOTE: pubblico delle grandi occasioni, calcolabile
sulle 4000-4500 unità. Parecchi i tifosi siracusani. Lievi
incidenti a Cipollone, Di Matteo e Schiavo. Al 6' della ripresa
è stato espulso Conti per gioco scorretto. Calci d'angolo
7-1 per la Nissa (5-1 nel primo tempo). [Siracusa in maglia
bianca con bordini blu, pantaloncini blu, calzettoni neri
con risvolto azzurro;]
CRONACA: Pareggio drammatico della Nissa
in una partita-spettacolo che ha lasciato col fiato sospeso
sino all'ultimissimo istante. La squadra biancoscudata perdeva
sino al 90', quando un calcio di rigore (a speranze ormai
svanite) le consentiva di riagguantare quel risultato di parità
che per tutta la ripresa aveva inseguito con accanimento,
quasi con sacro furore sfiorandolo diverse volte. E' stato
un dramma pure per il Siracusa che al fatidico 90' era arrivato
in vantaggio (e certo di farcela) attraverso vicende più o
meno sfortunate, come l'espulsione di Conti che l'aveva costretto
a giocare in 10 per 39'. In più, quando si credeva sul traguardo
del successo pieno, la mazzata del rigore. Su questo penalty,
che scatenava le ire dei siracusani e accendeva dispute in
ogni angolo del Palmintelli, si potrebbe discutere all'infinito
senza pervenire ad alcuna conclusione accettabile dalle parti
in causa. Io mi limito a dire questo: il fallo su Cipollone
c'è stato senz'altro e ben in area. Però molte volte gli arbitri
sorvolano. Porcelli invece non ha sorvolato, anche se ho avvertita
una sua indecisione prima di indicare il dischetto. Certo
è brutto vedersi appioppare un rigore all'ultimo minuto e
difatti il Siracusa l'ha accolto proprio male. Ma, prescindendo
dal regolamento (che forse sta dalla parte dell'arbitro) anche
il 90' fa parte della partita. Questo del rigore, peraltro,
è stato l'episodio più appariscente dell'incontro ma non l'unico.
Ve ne sono stati almeno un altro paio che vale la pena di
mettere nella giusta luce per inquadrare questa emozionante
partita, combattuta da entrambe le squadre sul filo del rasoio.
C'è il gol a freddo del Siracusa (bellissimo e indiscutibile);
c'è il raddoppio piuttosto rocambolesco della squadra aretusea
nato da una traversa; c'è un certo mani in area siracusana
ritenuto involontario dall'arbitro; poi il gol a tempo largamente
scaduto (fase di recupero) di Baratti, entusiasmante e che
apriva nuovi orizzonti alla partita. Nella ripresa si continuava
con l'espulsione di Conti (assai affrettata: per un motivo
più grave l'arbitro aveva lasciato in campo Bonanno.), il
rivoluzionamento dei ranghi siracusani, l'assalto alla baionetta
della Nissa verso il pareggio, il drammatico 90', che dava
le giuste dimensioni al risultato di una gara che nessuna
delle due squadre meritava di perdere. Mi spiego meglio. Nissa
e Siracusa sono pervenuti al 2-2 attraverso episodi diversi,
contrastanti e discutibili, qualcuno dei quali magari si può
prestare a interpretazioni diverse. Ma l'unica cosa che non
si presta ad equivoci e che io non sento di discutere è il
risultato, che appare fondamentalmente giusto e questo soprattutto
nei confronti della Nissa, per la quale il rigore è stato
come un atto di giustizia anche se ha punito in modo severo
il Siracusa. Chiarita la "questione di legittimità", morale
se non altro, vediamo un po' più da vicino le fasi del gioco
e le cause che hanno portato alla successione delle reti,
alquanto inconsueta. Non senza prima aver chiarito che le
quattro reti più che merito degli attacchi sono da addebitare
a incertezze, quando non a lacune, delle opposte difese. Il
Siracusa, difatti, traeva subito profitto della scarsa concentrazione
della difesa nissena e la coglieva in fallo subito, anche
se con una azione lineare, manovrata e conclusione perfetta
di Latella. Si vedeva subito che la squadra aretusea aveva
validi argomenti offensivi con quei due peperini di Anastasio
e Latella che mettevano in forte imbarazzo Donà e Bonanno
(più questi che l'altro), con in più il notevolissimo apporto
di saggezza di Lobascio, sul quale Pavanello doveva aiutarsi
in tutti i modi per non soccombere. E tuttavia anche sulla
seconda rete era necessaria un'incertezza nissena, in una
fase avventurosa in cui Donà partecipava in modo decisivo,
anche se involontario, dopo la traversa colpita da Paterlini.
Comunque il Siracusa appariva meglio disposta a centrocampo
e in area avversaria arrivava con sufficiente disinvoltura.
Dove la squadra aretusea non mostrava altrettanta sicurezza
era la difesa. Benedetti era stato costretto a rivoluzionare
il reparto dal forfait di Corvino, ma più che altro nell'assegnazione
delle maglie, ché in effetti Conti ha fatto lo stopper su
Cipollone (effettivo centravanti nisseno), Marinari il libero
e Schiavo su Baratti, ala di fatto, visto che Nardino stazionava
a centrocampo. Solo che la Nissa non coglieva gli stessi risultati
pur attaccando in prevalenza con tre punte (Bidinotto, Cipollone
e Baratti). D'altra parte la squadra biancoscudata solo nella
ripresa (con un uomo in più, occorre ricordare) riusciva a
imporre la sua forza a centrocampo, proiettando Re più avanti.
Ma qui alla Nissa è venuto a mancare un po' Nardino, che ha
usufruito di molte libertà senza trarne profitto in proporzione.
Ad ogni modo la Nissa della ripresa era un'altra cosa. Certo
meno ordinata, ma più aggressiva, di una tenacia commovente.
Avrebbe potuto pareggiare in qualsiasi momento (Del Pari è
stato superbo) ma avrebbe anche potuto incassare la terza
rete su una delle tante occasioni in contropiede di Lobascio
e Paterlini e una volta di Melli, subentrato ad Anastasio.
C'è arrivato, invece, su rigore con ovvio disappunto del Siracusa,
cui bisogna dare atto di aver superato benissimo l'handicap
dell'uomo in meno. Senz'altro una validissima attenuante,
questa. La partita iniziava col Siracusa in cattedra. Al 3'
da Latella a Lobascio che da buona posizione tirava a lato.
Tre minuti più tardi la prima rete che "gelava" il Palmintelli.
L'azione partiva da Anastasio che liberatosi di Bonanno passava
a Latella spostato al centro. Un tocco e partiva il tiro:
palla bassa a fil di palo alla sinistra di Bisi. La Nissa
si innervosiva (e Bonanno appioppava uno schiaffo ad Anastasio)
ma si riprendeva molto bene tanto che al 16' poteva pervenire
al pareggio con un bellissimo tiro di Cipollone (dopo un "buco"
di Marinari) che Del Pari sviava con una manata. Poi era Re
a sciupare un'occasione, quindi (23') lo stesso capitano dava
una bella palla a Cipollone che tirava lestamente. Respinta
di un difensore (col braccio) e nuovo tiro di Re addosso al
portiere. Mentre la Nissa produceva il suo massimo sforzo
per pareggiare, il Siracusa raddoppiava. 41'. C'è un rimpallo
di Paterlini su Pavanello, la palla perviene a Latella e di
nuovo a Paterlini che tira colpendo la traversa. Riprende
Latella dopo che Bisi aveva sfiorato la sfera, mentre sopravviene
Donà. La palla gli sbatte tra le gambe e finisce in rete.
Subito dopo anche la Nissa colpisce la traversa su punizione
di Re, quindi il 2-1. Corner di Lava, Baratti s'alza più alto
di tutti e schiaccia in rete. Ripresa. 5' bellissimo tiro
di Lava che fa gridare al gol. Un minuto dopo l'espulsione
di Conti, quindi la Nissa attacca a tutto spiano. Sfiora il
gol tante volte: al 33' su cross di Bonanno e testa di Bidinotto
a lato di una spanna; al 34' questa volta è Re a colpire di
testa, Del Pari respinge, riprende Bidinotto, tiro ribattuto
dal portiere. Poi il rigore che Re trasforma alla perfezione,
dopo essersi concentrato per un po'. [Firma: Mario Continella;
da La Sicilia del 23.11.1970]
IMMAGINI:

Del Pari blocca su tiro di un attaccante biancoscudato
nel primo tempo

Baratti svetta per deviare in rete il pallone (indicato
dalla freccia): è il primo gol della Nissa

Pericoloso pallone nell'area del Siracusa durante il primo
tempo

Siamo in pieno recupero: il capitano della Nissa Re realizza
il rigore del 2-2 spiazzando Del Pari, fuori quadro, in tuffo
a sinistra [L'immagine del pallone risulta aggiunta successivamente,
avendo quest'ultimo presumibilmente "sconfinato" oltre il
margine destro di ripresa; NdT]
Servizio gentilmente concesso dal sito
http://siracusacalcio.tifonet.it